Ferrino, Nikon e Rudy Project partner di AIEA

Jun 30, 2012 Comments Off by

Il Bracconaggio è una piaga che attraversa l'Africa da Nord a Sud, da est a ovest, dalle savane alle foreste.
AIEA è impegnata su questo fronte anche con piccoli gesti che possano migliorare la vita dei rangers, dei ragazzi che ogni giorno rischiano la vita per poter preservare quella meraviglia che è la natura. Da alcuni mesi ci sono nuovi partner che affiancano AIEA in tutto questo. FERRINO, con la fornitura di tende e sacchi a pelo, NIKON con binocoli e macchine fotografiche e RUDYPROJECT che ha fornito tutti i member di AIEA di occhiali da sole adatti alle luci africane.


E' il punto d'arrivo di una filosofia che ha costruito la propria mission sulla ricerca e lo sviluppo, sull'innovazione e sulla fiducia nelle infinite possibilità della tecnologia. Per questo Nikon oggi è un brand leader, sinonimo di fotografia all'avanguardia, riconosciuto da milioni di persone in tutto il mondo come perfetta sintesi di alta tecnologia ed affidabilità. Sostiene la Ricerca e lo Sviluppo in settori d'alto contenuto tecnologico e diversifica le proprie attività di produzione e distribuzione su tutto il territorio mondiale. E si adopera attivamente per il rispetto e la protezione dell'ambiente. Fin dal 1992 Nikon ha adottato una stringente policy di gestione ambientale e si impegna costantemente nel miglioramento dei sistemi di riciclaggio, nella conservazione delle risorse naturali e dell'energia. In tutto il mondo Nikon è marchio leader e sinonimo di tecnologia, "futuro" e soprattutto "fotografia". Anche in Italia Nikon è in assoluto il marchio più conosciuto ed apprezzato nel mercato della fotografia, grazie a brand values acquisite quali tecnologia, affidabilità e qualità. Ed è anche il più venduto: i volumi di vendita ed i risultati di fatturato confermano in Italia una leadership indiscussa. Distributore ufficiale per il mercato italiano del marchio Nikon è la Nital S.p.A. La Nital S.p.A. nasce nell'aprile 1991 ed appartiene al Gruppo Fowa Nital, da più di quarant'anni punto di riferimento per professionisti ed amatori nel settore delle attrezzature fotografiche.




Leader da 26 anni nell'eyerwear sportivo Rudy Project è protagonista di una gara che non conosce sosta: la ricerca continua dell'eccellenza, dei materiali, ma anche di design e performance. Un'azienda che conosce bene lo sport, che ascolta le esigenze dei suoi protagonisti e offre risposte vincenti. Veneta, trevigiana per collocazione, brillante portabandiera del made in Italy in tutto il mondo e anche con la seconda generazione di imprenditori, Cristiano e Simone Barbazza, Rudy Project conferma il suo successo internazionale. Rudy Project è un'azienda moderna, orientata al marketing che ha affermato il suo marchio tra i leader nel mondo, disegnando e fabbricando occhiali da sole tecnici, maschere, caschi ed accessori applicando principi scientifici, ai materiali più avanzati e alla tecnologia computerizzata per creare prodotti funzionali, esteticamente superiori e tecnologicamente avanzati.Rudy Project è oggi il marchio scelto da migliaia di atleti di classe mondiale ed olimpionici di ciclismo, triatlon, sci di fondo, golf, pattinaggio in linea, vela, solo per citarner alcuni. I prodotti Rudy Project sono disegnati per dare un comfort totale, prestazioni insuperabili e uno stile "Technically cool".
Presente in oltre 60 paesi, Rudy Project è essenzialmente votata all'export, che raggiunge l'85% del giro di affari totale. Nata con l'obiettivo di migliorare le performance degli atleti di tutto il mondo, Rudy Project è protagonista di un successo frutto di costanti investimenti nello sviluppo di nuovi materiali e tecnologie da applicare a lenti e montature, nella speciale vocazione all'eccellenza qualitativa e nell'attenta e mirata strategia di marketing e comunicazione. Rudy Project affianca oltre 10 mila atleti professionisti di tutte le discipline sportive, provenienti da tutto il mondo. Non è un caso che ai Campionati Mondiali di Ironman 2011 di Kailua-Kona (Hawaii), l'estrema e leggendaria competizione di triathlon che prevede un percorso di 3.800 metri a nuoto nell'Oceano Indiano, 180 chilometri in bicicletta sui pendii dei vulcani hawaiani e 42 chilometri di corsa a piedi da svolgere senza pause tra una dicsiplina e l'altra, siano stati ben 211 i caschi Rudy Project utilizzati dagli Ironman più forti di tutto il mondo.




Ferrino è tecnologia, affidabilità, evoluzione, ricerca, sensibilità, stile. Aver compiuto 140 anni è per Ferrino uno stimolo ad investire nel futuro e nell'innovazione. Come? Destinando sempre maggiori risorse alla ricerca – ben il 5% dell'intero fatturato 2010/2011 – e continuando a puntare sulla comunicazione web 2.0. ferrino, infatti, è presente sui principali social network e dedica, a tutti gli appassionati, il nuovo blog www.outdoorferrino.it. Dal 2007 Ferrino entra a far parte di AITR, il più grande network a livello mondiale impegnato promozione del Turismo Responsabile, e di EOG, gruppo che coinvolge l'industria europea dell'outdoor nella protezione della natura incontaminata, attraverso l'iniziativa " Association for Conservation". Nasce l'Uhigh Lab Pro Team Ferrino, un vero e proprio laboratorio sul campo che si basa sull'apporto, di idee ed esperienze, di un qualificato team di Professionisti della montagna e dell'outdoor. Da sempre affianca campioni dell'alpinismo e non solo. Ferrino sale sul K2 come sponsor tecnico della spedizione "K"-%= anni dopo" che ripropone, in chiave moderna, i valori della grande avventura del 1954. Sono le 4,30 del 26 luglio 2004, quando Silvio Mondinelli esclama: siamo in vetta!". Mentre nel 2006 Ferrino affianca anche il team La Venta nel progetto speleologico Naica, un ciclo triennale di esplorazioni e rilevamenti nella Cueba de los Cristales, in Messico. La grotta, contenente cristalli giganti di selenite, si distingue per l'alta temperatura (circa 45-48°) e l'umidità (circa 100%). Il supporto tecnico di Ferrino è stato determinante per la riuscita della spedizione ed infatti Ferrino progetto Tolomeo, una tuta supertecnica che consente di esplorare la grotta e sopravvivere 80 minuti in condizioni in cui il corpo umano potrebbe sopravvivere solo per alcuni minuti. In Vetta, da oltre 140 anni.

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